La ricetta di Rich Lessing per attrarre in Italia capitali dall’estero: “puntare innanzitutto sul turismo”

29 07 2013

Rich LessingRich Lessing, chief executive di Boston Consulting group, ha sottolineato come “la debolezza economica dell’Italia si riflette nella scarsa propensione degli investitori esteri a dirottare flussi di risorse verso il Paese. Una nostra ricerca evidenzia che l’Italia intercetta soltanto una modesta frazione degli investimenti diretti dall’estero a livello globale, con una media di appena 12 miliardi di dollari l’anno nel periodo 2008-2012, pari a un modesto 0,6% del Pil. Il Paese più virtuoso in Europa, la Gran Bretagna, attrae flussi 5 volte superiori mentre altre economie del sud Europa come la Francia e la Spagna hanno un risultato 3 volte superiore”. Secondo lui “un settore fondamentale per l’economia italiana”, a parte quello manifatturiero che ci vede secondi in Europa “è quello del turismo che potrebbe diventare un motore di crescita decisivo nei prossimi anni. Il Boston Consulting group ha realizzato per il Ministero degli Affari regionali un piano strategico che può portare, da oggi al 2020, un beneficio di 30 miliardi di euro in termine di Pil, con la creazione di 500mila nuovi posti di lavoro”.





Turismo 2013: l’Italia, un paese desiderato da tutti ma non sempre ‘acquistato’

5 07 2013

Turismo ItaliaSecondo il rapporto “Impresa Turismo 2013” dell’Isnart, l’Istituto nazionale di ricerche turistiche, l’Italia è ancora sinonimo di cultura, enogastronomia e shopping di qualità. Il giudizio degli stranieri sull’offerta turistica del territorio si sintetizza in un voto 7,9 (su 10). Interessante l’intervento di Maurizio Maddaloni, presidente dell’Isnart, che evidenzia il forte potenziale di miglioramento della nostra offerta: “L’Italia è un Paese desiderato da tutti. Tuttavia solo nel 33% dei casi alla richiesta segue anche l’acquisto del viaggio verso l’Italia, quota lontana dai numeri relativi al desiderio espresso dalla domanda ma, comunque, in crescita rispetto al 2012, quando l’acquisto si fermava al 27%”. Quindi l’aumento è reale e consistente ma tra l’espressione del ‘desiderata’ nelle ricerche di mercato e l’effettivo acquisto di una meta nel nostro Paese, vi è ancora un fortissimo divario che andrebbe al più presto approfondito.