App, settore italiano all’avanguardia che punta soprattutto all’estero

3 08 2013

App750 nuovi software sviluppati nel settore dei dispositivi mobili nel 2012 con una crescita del 25% e un ricavo totale di 118 milioni di euro per le app a pagamento: è la situazione fotografata dall’Osservatorio mobile Internet, content & apps della School of Management del Politecnico di Milano. La app economy è un quindi settore italiano in crescita e vincente, ancora di più se punta all’estero, come dimostrano 3 case histories. Beintoo, piattaforma che unisce gaming online e ecommerce (videogiochi collegati a circa 100 imprese con in palio sconti sui prodotti), è nata nel 2011 dall’idea di un ingegnere catanese; oggi vanta 500 milioni di giocatori, ricavi di 400mila euro a fine luglio 2013 e mercati di punta Usa e Cina. Musixmatch: fondata da un ingegnere pugliese, mette insieme testi delle canzoni e mp3 degli smartphone; nata del 2011, conta 17 milioni di utenti, un giro d’affari tra i 5 e i 10 milioni di euro nei prossimi 3 anni e punta sul mercato internazionale: l’app è in 20 lingue, i testi delle canzoni in 40 e i primi mercati sono Usa, Giappone e Corea del Sud. Sempre un ingegnere, 31enne e calabrese, ha inventato Cerberus, app antifurto per la sicurezza dello smartphone (fornisce il controllo da remoto del telefonino rubato); anche questa è stata inventata nel 2011 e ha oggi 650mila utenti attivi (con 1.370.000 installazioni totali) e un fatturato medio mensile di 25.000 euro; ancora una volta il successo è stato decretato dall’estero: tradotta in 30 lingue, l’App è maggiormente scaricata in Usa, Spagna e Brasile.





Turismo 2013: l’Italia, un paese desiderato da tutti ma non sempre ‘acquistato’

5 07 2013

Turismo ItaliaSecondo il rapporto “Impresa Turismo 2013” dell’Isnart, l’Istituto nazionale di ricerche turistiche, l’Italia è ancora sinonimo di cultura, enogastronomia e shopping di qualità. Il giudizio degli stranieri sull’offerta turistica del territorio si sintetizza in un voto 7,9 (su 10). Interessante l’intervento di Maurizio Maddaloni, presidente dell’Isnart, che evidenzia il forte potenziale di miglioramento della nostra offerta: “L’Italia è un Paese desiderato da tutti. Tuttavia solo nel 33% dei casi alla richiesta segue anche l’acquisto del viaggio verso l’Italia, quota lontana dai numeri relativi al desiderio espresso dalla domanda ma, comunque, in crescita rispetto al 2012, quando l’acquisto si fermava al 27%”. Quindi l’aumento è reale e consistente ma tra l’espressione del ‘desiderata’ nelle ricerche di mercato e l’effettivo acquisto di una meta nel nostro Paese, vi è ancora un fortissimo divario che andrebbe al più presto approfondito.





Il decreto per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI

23 06 2013

Decreto internazionalizzazioneIl Decreto direttoriale del 21 giugno 2013 ha definito modalità e criteri per favorire le attività di promozione e i progetti di internazionalizzazione in sostegno delle PMI, aumentando i fondi e rendendo più efficiente l’Istituto del Commercio Estero (ICE). I fondi 2013 sono pronti per essere erogati ad Associazioni, Enti, Istituti e Camere di Commercio italo-estere che ne facciano richiesta, con l’obiettivo di sostenere lo svolgimento di un progetto composto da una o più specifiche attività di promozione all’internazionalizzazione in favore delle piccole e medie imprese. C’è tempo fino al 30 settembre 2013 per accedere ai contributi concessi.





“Eat Sicily, fine food, wine&drinks”

20 05 2013

Eat SicilyIn Italia si stabiliscono, oltre ad accordi verticali, anche alleanze orizzontali: un contratto di rete (che consente anche agevolazioni fiscali), con un fatturato aggregato di quasi 50 milioni, è stato costituito qualche giorno fa da 4 aziende storiche dell’agroalimentare siciliano e la banca Carige, con il nome di “Eat Sicily, fine food, wine&drinks”; uno simile ne ha adottato anche De Cecco (per la propria Rete), aperto ad integrazioni con i produttori agricoli locali.





L’agroindustria italiana punta sulla filiera (e non sul polo)

30 04 2013

10-3-2000  Mantova Nella foto: la terra seccata dalla siccità nelle campagneIl made in Italy del settore agroindustriale non è disponibile a fare alleanze con i propri pari, cioè a creare poli ma lo è a fare accordi di filiera con i propri fornitori. La filiera garantisce infatti qualità e tracciabilità dei prodotti, affronta meglio il problema della volatilità dei prezzi delle materie prime ed ancora meglio i brand al territorio. Sono numerosi gli esempi di grandi industrie italiane del settore che hanno scommesso sulla filiera. Barilla ha un accordo storico di fornitura di grano duro  in Emilia; De Cecco ha un protocollo di ricerca con Sis (Società Italiana Sementi) per incrementare la produzione di frumento duro; Granarolo ha la base societaria nella filiera allevatori-trasformatori e Ferrero ha un piano di protocollo fino al 2020 con i fornitori di materie prime, con l’obiettivo di arrivare ad una certificazione di sostenibilità al 100% (e uno dei suoi prodotti principali, la Nutella, ha una filiera con aziende pilota in diversi Paesi per la fornitura di nocciole). La filiera è apprezzata anche fuori dall’Italia: le multinazionali del caffè stanno aumentando il supporto agli agricoltori per assicurarsi semi di qualità per le capsule monoporzione.





Officine Formative e AdottUp

24 03 2013

AdottUpSi chiama AdottUp ed è il progetto lanciato da Intesa Sanpaolo e Confindustria Pmi per “allevare in casa” le imprese innovative di domani. Per questo progetto, Intesa Sanpaolo ha messo sul piatto un plafond da 200 milioni di euro, ma ha fatto anche una cosa più importante. Ha dato vita alla piattaforma Officine Formative (www.officineformative.it), una scuola-laboratorio che svolge anche attività di tutorship diretta, “in presenza” per chi vuole imparare a creare nuove imprese attraverso un programma formativo qualificato che affronta tutti i passaggi che consentono di immaginare, disegnare, creare una start- up. Oltre a prevedere un periodo in laboratorio, per sviluppare l’idea con il supporto degli esperti di Intesa Sanpaolo. Un punto di raccordo che mette a sistema anche altre due iniziative già lanciate dal gruppo e che operano sullo stesso target, come la Start-Up Initiative e Atlante Ventures. Le Officine Formative rappresentano il primo hub di riferimento per chi ha un’idea di impresa innovativa e vuole aderire al progetto. Qui trova formazione, attività di counseling e un network di esperienze e di know-how. Ma Officine Formative si occupa anche di fare da filtro, in collaborazione con un pool di esperti di Confindustria, di selezionare le start-up che sono pronte per l’adozione da parte di una Pmi, di creare il matching e di accompagnare l’attività di tutoraggio.





Make your start up: workshop per far crescere la propria azienda o realizzare una startup

13 01 2013

Imma MakeyourstartupAndrea Zoppolato, founder Neoenews, che ha partecipato a Inno2days Milano il 29 maggio 2012 con l’intervento “Vivaio: far tornare Milano come protagonista internazionale”, è l’organizzatore del workshop “Make your start up”. 19 tra docenti, ex startupper e attuali professionisti di successo con un background aziendale aiutano i partecipanti ad ottenere maggiori risultati dalla propria azienda o nello startup di una nuova idea. Il workshop si svolgerà dal 23 febbraio 2013 per 4 weekend a Milano e chi si iscriverà riceverà consigli sulle idee di business da parte di mentori di eccezione. PER INFORMAZIONI.