Le PMI che internazionalizzano hanno meno problemi finanziari

6 06 2013

PMI che internazionalizzanoSecondo il rapporto Focus PMI di Lexjus Sinacta, realizzato dall’istituto Tagliacarne su un campione di 1600 PMI, le imprese più internazionalizzate hanno migliori parametri di tenuta finanziaria. Il rapporto con le banche da parte delle imprese che, malgrado la crisi, riescono ad internazionalizzare, è ad esempio più proficuo: fra le aziende che esportano nel mercato europeo la percentuale di chi non ha problemi finanziari è del 65,6%, fra quelle proiettate su altri mercati internazionali del 69,4% (contro il 57,4% di quelle concentrate solo sul mercato italiano). Le piccole e medie aziende hanno però, nella maggioranza dei casi, problemi con le banche, indispensabili per l’internazionalizzazione. Per il 43% delle PMI, infatti,  il supporto bancario è parte integrante nel processo di internazionalizzazione ed esistono criticità: il 25,7% delle imprese ritiene che, che se ci fosse un atteggiamento maggiormente proattivo da parte delle banche, si proietterebbe sui mercati esteri. Lo sbocco sui mercati esteri è considerato un volano di sviluppo importante per le PMI, soprattutto in tempi di forte contrazione del mercato interno, anche perché il Made in Italy all’estero ha notevoli potenzialità.


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