La mancanza di qualifiche in Italia porta a mezzo milione di posti di lavoro inutilizzati

15 01 2013

Il giornalista del Corriere della Sera Pietro Ichino, già qualche mese fa, portava alla ribalta il problema dei posti di lavoro scoperti per mancanza di qualificazione in Italia (oltre all’inconoscibilità di milioni di occasioni lavorative che il mercato offre ogni anno, in ogni parte della Penisola). Il più importante ‘giacimento occupazionale’ è infatti costituito dagli skill shortages, cioè dai posti di lavoro che restano permanentemente scoperti per mancanza di manodopera dotata della qualificazione necessaria per occuparli. Dall’ultimo censimento svolto da Unioncamere nel 2011 risultano 117.000 posizioni di lavoro disponibili, sparse in tutte le regioni italiane, distribuite in tutti i settori e tra tutti i livelli professionali. Gli studiosi di economia e di sociologia del lavoro avvertono, peraltro, che gli skill shortages effettivi sono molti di più: almeno mezzo milione. Partendo da questo presupposto, Pietro Ichino dà alcuni suggerimenti, strategie e soprattutto investimenti “che sono certamente alla nostra portata” e che potrebbero portare allo sfruttamento di queste sacche lavorative inutilizzate. APPROFONDISCI.


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