La multicanalità diventa fenomeno di massa

20 12 2012

Multicanalità 2Con il 2012 la multicanalità è divenuta un fenomeno massivo, coinvolgendo il 53% della popolazione italiana. E’ quello che sostiene un articolo di i-dome che afferma che, “grazie alla progressiva alfabetizzazione informatica e alla massiccia diffusione delle nuove tecnologie, è mutato radicalmente, negli ultimi anni, il ruolo che l’utente sembra ritagliarsi all’interno del panorama dei media, del commercio e dell’agire aziendale. Non più un semplice bersaglio della filiera, ma parte attiva della stessa, sia in qualità di bisogni che chiedono soddisfazione sia in quanto ago di una bilancia capace di far spostare l’opinione degli altri consumatori, attraverso un nuovo potere che egli ha di divulgare ampiamente la propria esperienza”. L’articolo esamina un’indagine presentata il 13 dicembre 2012 dall’Osservatorio Multicanalità, frutto della collaborazione tra Nielsen, Nielsen Online, Connexia e School of Management del Politecnico di Milano, intitolata  “Dai mass media alla multicanalità di massa?”. Ecco alcuni dati esaminati dalla ricerca e riportati nell’articolo: la multicanalità, da fenomeno relativamente di nicchia (nel 2007 toccava 15,7 milioni di italiani), è divenuta fenomeno di massa (53% della popolazione italiana over 14, con un +13% rispetto al 2011). Ciò avviene a causa dell’inarrestabile diffusione della tecnologia e dal perdurare della crisi economica, che costringe sempre più a coinvolgere i consumatori in tutte le fasi del processo d’acquisto. Il digitale diventa sempre più essenziale nelle strategie di comunicazione e di vendita e l’advertising online sta divenendo parte del media mix delle aziende. Sta aumentando l’utilizzo del multiscreen (multischermo) e della simultaneità, cioè l’uso di diversi devices per accedere ai contenuti. Questo porta all’interazione: gli utenti possono condividere, riportare le proprie esperienze e interagire. A rendere possibile l’esperienza multiscreen sono i canali mobile, divenuti ormai parte integrante della vita personale e aziendale. In Italia gli smartphone sono diffusi tra oltre la metà della popolazione (56%), superando addirittura gli Stati Uniti (50%). La penetrazione dei tablet è del 5%, percentuale ancora contenuta ma con alti margini di crescita. Cresce inoltre in maniera esponenziale l’e-commerce: Internet diventa per il 56% il canale di vendita adatto alle proprie esigenze personali e migliora la percezione dell’esperienza d’acquisto online. Oltre alle categorie merceologiche da sempre utilizzate (tecnologia, ticketing), aumenta l’acquisto di abbigliamento con il commercio elettronico. In Italia si fa e-commerce per il 92% con il pc tradizionale, per il 4%  con i tablet e per il 3% con gli smartphone. Il multitasking sembra poi assumere enormi dimensioni: 8,4 milioni di individui passano almeno la metà del tempo davanti alla televisione con un pc, 5,7 milioni con un cellulare e 1,4 milioni con un tablet. Mobile e multitasking sembrano essere dunque i due grandi fenomeni capaci di trasformare ulteriormente il processo d’acquisto degli utenti. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO.


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