L’innovazione che si può fare, L’INNOVAZIONE CHE SI STA GIA’ FACENDO…

22 06 2011

22 giugno. Il giorno dopo. Tanti gli interventi e gli spunti: Giancarlo Orsini e la sua ‘Future Performance’, Giuseppe Mascitelli con i cartelli profumati  e l’attivazione dei 5 sensi, Lorenzo Guerra con la diretta via iPhone, Erica che ha fatto il primo post nella sua vita, il contatto tra tutti i presenti stringendosi le mani a cerchio, Sarah Massa e il cambiare sì, cambiare no, tutti i Centri di Ricerca accreditati Questio – API SERVIZI, CENTROCOT, COMERIO ERCOLE, FONDAZIONE ISTITUTO INSUBRICO DI RICERCA PER LA VITA, LAB#ID – con la potenza di aziende che lottano e resistono sui mercati globali, il blog varato in un minuto e mezzo da Raffaele Moneta che non aveva mai usato piattaforme interattive, le biciclette elettriche e Mauro D’Errico con Road to Wellness, il ritratto di Tim Berners munito di RFID per il riconoscimento, Inversini e il concetto di ‘senza frontiera’, i due responsabili tecnici di Ville Ponti che hanno lavorato splendidamente di fronte a richieste sempre nuove, il doppio schermo con proiettore montato allo start della giornata, Gianpiero Soru e l’Ottimismo Digitale, Aletti Montano, la semplicità e il grande sogno di Mustonate, Alessandro Cederle e la provocazione su ‘chiparladinnovazionemapoinonlafa’, l’auto elettrica Movitron, il stupendo parco di 6 ettari, il buonissimo menu a km zero, Elisa Berger ‘da Luino al mondo’ con semplicità, il dialogo tra la follia di Ciuccia Fuffa e la sagoma del signor Rossi, l’adesione ai concetti eco-sostenibili della ‘Green Meeting Experience, Soriani Bellavista e il-buco-nel-foglio-in-cui-passare-dentro, Massimo Giordani con ‘mobile progress’, Claudia Marini e la ‘metabolizzazione del cambiamento’, i sorrisi di tutti i presenti, la gioia di alzarsi e connettersi tenendosi le mani, il Data Base Questio per far incontrare domanda e offerta, l’innovazione che si può fare, L’INNOVAZIONE CHE SI STA GIA’ FACENDO…





Quanto vale l’innovazione? Lo diranno i Centri di Ricerca mappati da Questio e i loro assistiti!

16 06 2011

QuESTIOQuality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity, è una mappatura dei Centri di ricerca e innovazione (CRTT) ideata da Regione Lombardia. Il 21 giugno a Villa Ponti di Varese saranno presenti, con una propria presentazione questi centri di ricerca accreditati QuESTIO: LAB#ID, APISERVIZI, Centrocot, Comerio Ercole  e Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita unitamente a rappresentanti di imprese che hanno usufruito dei loro servizi. Parteciperanno infatti per LAB#ID: Moreno Poli di NGWay e Luca Donelli,  responsabile nuove tecnologie e soluzioni in Donelli Alexo. Per APISERVIZI:  Daniele Borgonovo, Business Development Director di TK e MOVITRON. Per Centrocot: Claudio Caielli, titolare di Tessitura Caielli Sas; Alberto Galmarini, titolare di Eredi Fiorino Galmarini Snc; Genzianella Pecchi, titolare di Valentine Snc. Per la Fondazione Istituto Insubrico di Ricerca per la Vita: Fabrizio Beltrametti e Martina Bellasio di Actygea. Infine sarà presente anche Ubaldo Guidi, project financing e responsabile dell’area R&S di Comerio Ercole spa.





Le imprese italiane e l’ICT secondo Raffaello Balocco

15 05 2011

Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio ICT&PMI della School of Management del Politecnico di Milano, al Premio Innovazione ICT Lazio ha dichiarato: “stiamo assistendo ad un innegabile miglioramento dal punto di vista ICT nelle imprese italiane, anche se spesso soffriamo ancora di un gap strutturale nei confronti di altri Paesi. Segnali positivi possiamo coglierli osservando il livello di Maturità ICT per le PMI, che sia da un punto di vista delle infrastrutture sia negli applicativi utilizzano le tecnologie in modo più evoluto”. Balocco sostiene inoltre che “premiare le eccellenze è un sicuro volano per creare competizione e spirito di emulazione anche in altre realtà e imprese che ancora devono cogliere appieno la sfida dell’ICT”.





Medie imprese leader nel 2011

10 05 2011

E’ questo il titolo dell’indagine svolta da Mediobanca e Unioncamere, che dal 2000 monitorano le 4.030 medie imprese industriali in Italia. La ricerca ha evidenziato infatti un risultato positivo: le aziende si sono riprese nel 2010 e hanno buone prospettive, considerando un ulteriore miglioramento di tutti gli indicatori economici, per il 2011. In particolare più del 60% ha visto crescere il fatturato nel 2010 (e nella maggior parte dei casi prevede che aumenterà anche nel 2011, come la produzione), oltre il 70% ha in programma investimenti per quest’anno e il 30% ha aumentato l’occupazione.

Numerose medie imprese italiane (erano l’83% nel 2009 e il 94% nel 2010) hanno accresciuto le esportazioni  e sono sicure che l’andamento sarà positivo anche quest’anno. Molte hanno infatti ampliato il proprio mercato, soprattutto al di là dei confini europei (l’88%, in particolare verso Usa, Russia, Est Europa, Brasile, India, Cina, Paesi del Mediterraneo e arabi) e sono ottimiste verso una ripresa dell’export negli Stati Uniti e nei Paesi emergenti ma anche verso un miglioramento del commercio interno.
Sul versante dell’occupazione, ci si è orientati verso un innalzamento qualitativo e una riorganizzazione interna; ciò dovrebbe indurre il 27% delle medie aziende a riportare all’interno fasi di lavorazione prima affidate all’esterno e l’80% a concentrarsi maggiormente su attività strategiche di progettazione e produzione. L’unico neo sta, a quanto dichiarato dal 40% delle medie aziende monitorate, nei tempi di pagamento dei clienti, che sono arrivati, nel 47% dei casi, a oltre 90 giorni.





Innovazione = un sogno comune

9 05 2011

“Quando un uomo sogna da solo, il suo rimane un sogno; se tanti sognano insieme, è l’inizio di una nuova realtà”: è la definizione di innovazione di Friedensreich Hundertwasser, architetto austriaco morto nel 2000. Costruiva case dalle pareti e dai pavimenti curvi, usava accostamenti di colori vivacissimi, metteva prati sui tetti ed era naturalmente un grande innovatore.





L’impatto della rete nel contesto italiano e l’importanza dell’educazione digitale

9 05 2011

BCG – Boston Consulting Group, con il contributo del Professor Carlo Alberto Carnevale Maffè, ha effettuato uno studio commissionato da Google dal titolo “Fattore internet”, con l’obiettivo di fornire una valutazione oggettiva dell’impatto che la rete produce sull’economia italiana.
La ricerca è partita da alcuni dati, presupposti per le conclusioni: il primo dominio italiano – http://www.cnr.it, del Consiglio Nazionale delle Ricerche – è stato registrato nel 1987, quando in tutto il mondo esistevano solamente 10.000 computer connessi mentre alla fine del 2010 i siti con il dominio ‘puntoit’ hanno superato i 2 milioni. Gli italiani che navigano in rete almeno una volta al mese ammontano a circa 28 milioni (16% in più rispetto al 2009) e le famiglie che hanno accesso a Internet a 13 milioni (più della metà del totale), con una crescita, rispetto al 2007, di quasi 50 punti percentuali. In particolare è connesso alla rete il 70% circa degli italiani con un’età compresa tra i 6 e i 45 anni, il 44% tra i 45 e i 64 anni e soltanto il 7% nella fascia degli over 65, che hanno però subito un incremento del 40% tra il 2009 e il 2010.
A partire da questa fotografia, il BCG consiglia tre linee da seguire: il completamento del processo di avvicinamento alla Rete da parte delle piccole e medie imprese; lo sfruttamento di nuovi modelli di business basati sul mobile commerce e sulle sue numerose applicazioni come la georeferenzialità e la promozione di una rivoluzione culturale che segua quella tecnologica, attraverso un’educazione digitale capace di stimolare e guidare i comportamenti dei consumatori.





Francesco Aletti Montano parlerà all’Inno2days di marketing territoriale personalizzato

9 05 2011

Francesco Aletti Montano, imprenditore e mente dell’innovativo progetto “Borgo di Mustonate“ è nel panel degli oratori che porterà il proprio contributo alla giornata dell’innovazione INNO2DAYS. Il “Borgo di Mustonate“, nelle vicinanze di Varese, recentemente ristrutturato seguendo il concept “Accademia dei piacere campestri”, ha costruito intorno all’attività di allevamento e allenamento dei cavalli un vero e proprio percorso di eccellenza con la presenza di due ristoranti che sono affiliati con il movimento “Slow Food” e quindi attenti alla valorizzazione dei prodotti locali. La ristrutturazione ha trasformato le antiche cascine del Borgo in moderne abitazioni destinate all’affitto residenziale e a soggiorni brevi e ha riqualificato non solo il territorio agricolo originario ma anche i suoi valori. Nel Borgo di Mustonate, oltre all’agricoltura, si promuovono suoni, sapori e vita campestre in una prospettiva culturale di grande modernità. A questo proposito e in vista dell’Inno2Days del 21 giugno, Aletti Montano ha sottolineato cosa significhi per lui e per il Borgo di Mustonate il concetto di marketing territoriale: “io credo che il mix tra visione moderna e recupero dell’antico sia vincente. Abbiamo tre plus sui quali poggiamo la nostra visione: il primo è il made in Italy quale valore ancora fortissimo nell’era globale; il secondo è far vivere la storia del posto, che, se narrata con parole efficaci, è capace di offrire spessore e valore aggiunto e infine il concetto di limited edition, che garantisce un’esperienza il più possibile personalizzata: la mia intenzione, in sintesi, è quella di offrire un lusso accessibile”.