Ecco i link per le presentazioni (PPT, Video e Prezi) di Inno2days Milano

6 06 2012

Alcune presentazioni di Inno2days Milano sono visibili sul canale Slideshare di Inno2days, http://www.slideshare.net/Inno2Days.

In particolare si possono trovare le presentazioni di:

GIOVANNA GUARRIELLO E ADRIANO FACCHINI

CHIARA CREMONESI

MARCO ROMEO

Le presentazioni, invece, di Massimo Giordani, di Donatella Macchia e Silvana Molino e di Steve Williams sono visibili su Prezi:

MASSIMO GIORDANI

DONATELLA MACCHIA E SILVANA MOLINO

STEVE WILLIAMS





Le interviste di Inno2days Milano

4 06 2012

Ecco le interviste ad alcuni degli oratori di Inno2days Milano: le trovate sul canale: . In particolare si possono ascoltare le testimonianze di:

ADRIANO FACCHINI

MASSIMO GIORDANI

ANDREA ZOPPOLATO

STEVE WILLIAMS

SUSY LONGONI

FABRIZIO BELLAVISTA.





Il web significa trasparenza…..

29 05 2012

Alla fine di Inno2days, Fabrizio Bellavista con Massimo Giordani mostrano come creare un blog; “oltre alla creazione delle piattaforme, è importante sapere cosa farne” dichiara Bellavista in conclusione della giornata: “Internet significa trasparenza”.





Valorizzare le eccellenze con il digitale

29 05 2012

Massimo Giordani, ceo Time&Mind, direttore Digital Popai e Cda Torino Wireless interviene su “Geolocalizzazione + marketing territoriale: una carta importante per il Sistema Italia” facendo notare che “la geolocalizzazione non è solo una opportunità tecnologica da sfruttare per divertimento o curiosità ma un nuovo modo di concepire la relazione fra il livello ‘fisico’ e quello ‘digitale’ della nostra vita. Tecnologia e territorio: è importante collegarli. L’Italia ha gli strumenti per utilizzare il digitale (il 43% possiede uno smartphone), ma spesso li utilizza come passatempo e non come business. Bisognerebbe invece valorizzare le nostre eccellenze e questa è un’opportunità che non viene sfruttata pienamente. Con gli strumenti digitali si accede dovunque e ad una platea molto vasta ma l’utilizzo di questi in Italia, dal punto di vista professionale, è ancora scarsa. A proposito di turismo, oggi sul web si può ricostruire la realtà, con modelli tridimensionali e navigabili, per far crescere la qualità e la quantità di informazioni su un dato luogo. Sono tutte opportunità che in Italia non vengono utilizzate, o spesso, vengono snobbate ma la rivoluzione del mondo digitale è diventata parte delle nostre vite. Le aziende che utilizzeranno i servizi digitali avranno un vantaggio competitivo anche se al momento in Italia siamo molto indietro (solo il 4% delle aziende dichiara di utilizzare l’ecommerce…)”. Prosegue poi dando qualche esempio della nostra arretratezza digitale, soprattutto dal punto di vista turistico.





Massimo Giordani presente all’Inno2Days di Milano 2012

19 05 2012

Massimo Giordani, fondatore di TimeandMind e direttore di DIGITAL POPAI, ci parla della strategia di geolocalizzazione, tema molto dibattuto nelle conversazioni in rete e presente nel meeting Inno2days del 29 maggio 2012 a Milano: “La geolocalizzazione non è solo una opportunità tecnologica da sfruttare per divertimento o curiosità. Si tratta, invece, di un nuovo modo di concepire la relazione fra il livello “fisico” e quello “digitale” della nostra vita. Atomi e bit dialogano in modo sempre più stretto. La sovrapposizione al territorio di informazioni sempre disponibili on-line consente di ampliare a dismisura i possibili livelli di interazione aprendo scenari nuovi e ancora in gran parte da inventare”.





L’ecosistema digitale.

21 06 2011

Massimo Giordani, amministratore delegato Time & Mind, membro del CdA Torino Wireless e presidente di Digital Popai, ha parlato dello sviluppo del mobile. “In futuro vi saranno più collegamenti alla rete mobile che alla rete elettrica. Tra il 2007 e il 2010 Telecom ha moltiplicato di 15 volte i dati trasmessi in mobilità. Aumenterà la mobilità in rete e per questo c’è bisogno di banda e di velocità di essa. E’ in aumento anche il traffico dati generato dalle macchine: tutti gli oggetti saranno connessi alla rete, su cui si potrà monitorarli anche in relazioni con altri oggetti. MtoM (Machine toMachine) è in crescita e creerà un overbooking della rete sulla cui infrastruttura si dovrà investire. C’è un forte aumento anche dei contenuti video (66% nel 2015) che originano l’interattività anche ludica e delle applicazioni. Sta nascendo un ecosistema digitale, al di là della semplice relazione”.





Presente all’Open Day di Varese, Massimo Giordani cita il poeta Shelley: “I change but I cannot die”.

10 06 2011

Massimo Giordani, ceo Time & Mind e presidente Digital Popai, presente a INNO2DAYS durante la sessione CAMP della mattina e DIRE/FARE del pomeriggio, riguardo all’atteggiamento mentale necessario all’innovazione dice: “il cambiamento crea sempre ansia, l’innovazione può essere percepita come un salto nel buio, è naturale provare queste sensazioni che non devono però diventare “bloccanti”. Senza il coraggio di affrontare il cambiamento si muore. In natura nulla è statico. L’atteggiamento mentale sul quale personalmente mi ritrovo è quello espresso dal poeta Shelley: “I change but I cannot die”.





Massimo Giordani: innovare significa anche accettare mutamenti profondi, prima di tutto, all’interno dell’azienda stessa

24 05 2011

Massimo Giordani, Ad Time&Mind, direttore Digital Popai, CDA Torino Wireless, presente come co-organizzatore nelle varie edizioni di Innovative Day, sarà presente con una testimonianza sulle reti, afferma riguardo all’inchiesta: “I fattori che frenano l’innovazione nelle PMI sono molteplici e in buona parte riconducibili alla farraginosità del sistema burocratico-fiscale italiano. Tralasciando questi aspetti sui quali, evidentemente, il singolo imprenditore è impotente, va detto che il principale ostacolo all’innovazione è la scarsa propensione al cambiamento delle aziende italiane. Innovare significa anche accettare mutamenti profondi, mutamenti di tipo organizzativo ma anche di natura relazionale, con i clienti, con i fornitori e, prima di tutto, all’interno dell’azienda stessa. La rivoluzione digitale e l’impressionante sviluppo “social” che ne è conseguito hanno aperto orizzonti immensi che le PMI italiane stanno solo intravedendo mentre la maggior parte del resto del mondo cresce con tassi notevoli. Il web è diventato una “piattaforma abilitante” della creatività e dell’innovazione ancora sconosciuta alla stragrande maggioranza delle PMI. Ciò rappresenta sicuramente un fortissimo ostacolo a ogni processo di innovazione”.