Giovanna Guarriello, docente Scienze del Turismo e Comunità Locale all’Università di Milano Bicocca e Adriano Facchini, fondatore Glocal Excellence Award, tengono insieme l’intervento “Societing, localismi, turismi. Nuovi linguaggi per cantieri creativi”. La prima evidenzia che “oggi c’è possibilità di utilizzare un linguaggio nuovo, di lanciare cantieri creativi e di vedere un territorio sotto tutti i punti di vista. Guardare dall’alto consente una visione globale ma non di cogliere i particolari, perciò ci dobbiamo concentrare sul locale. In un’epoca in cui i mercati sono diventati conversazioni, i territori non possono esimersi dal diventare ‘parlanti’. I territori parlanti sono quelli ricchi di storia e abitati da persone; locale e globale non hanno confini secondo il sociologo Francesco Morace, per questo al localismo apponiamo un simbolo identitario. Fare rete diventa una salvezza, è foriera di benessere economico e nel vicino e nel locale c’è una sinergia che consente di fare rete. I social sono un viatico di comunicazione fondamentale, ma è importante capire come la tecnologia possa diventare nel turismo veicolo di comunicazione. La rete dei territori è narrata nella rete delle persone; il punto di partenza non è globale, ma locale: Think local, act global è il nostro slogan”. “Non servono nuovi valori, ma occorre rispolverare i modelli che negli anni ’50 e ‘70 sono stati accantonati per ‘ritenuta obsolescenza’ come i rapporti interpersonali, la comunità, l’ambiente, la storia e le tradizioni, il risparmio, il volontariato” sostiene invece Facchini. E continua: “localismo fa rima con turismo e comunità con socialità. Il nostro Pianeta, visto l’aumento della popolazione, si trova davanti a molte difficoltà; nel localismo si recupera un modello di vita e ci si deve inventare un’evoluzione. Localismo significa inoltre coinvolgere i soggetti che ci lavorano, cercando di creare aggregazione e business” e illustra i suoi progetti nell’ambito del localismo.